VillaDiSotto Pizza Party!

VillaDiSotto Pizza Party!

PIZZA COTTA NEL FORNO A LEGNA… CHE BONTÀ!

DAL 12 GIUGNO 

Ogni Venerdì, Sabato e Domenica sera a Villa di Sotto potrete gustare la pizza cotta nel forno a legna.

>> Anche da asporto <<

Perchè venire da noi?

La nostra pizza è fatta con un impasto di farine di grani antichi e lievito madre, doppia lievitazione… e quindi molto digeribile… e farcita con ingredienti locali di prima qualità.

Potrete vedere sfornare le pizze dal vostro tavolo, godendovi il panorama sul Chianti e su Siena, dalla nostra terrazza panoramica o dal nostro oliveto.

Oltre alla pizza, potete ordinare anche le specialità del nostro menù di cucina tipica toscana e degustare le nostre Birre Artigianali locali.

Vi aspettiamo ogni Venerdì, Sabato e Domenica sera dalle ore 19:00

È gradita la prenotazione al  +39 347 9327090 oppure inviare una mail a info@villadisotto.it

Il mito di Siena

Il mito di Siena

Il mito di Siena

La creazione del mito di Siena e il Palio

L’immagine comune che abbiamo di Siena è quella di un prezioso scrigno gotico, coerente e organico, caratterizzato dalle tipiche facciate in laterizio, dagli archi ogivali, dai dipinti a fondo oro. La creazione di quest’immagine romantica della città è frutto della cultura ottocentesca arrivata in Italia dalla Germania e dell’Inghilterra, accompagnata dalla rivalutazione dell’architettura e dell’arte del Medioevo, che a Siena si sviluppa molto prima e più diffusamente delle altre zone d’Italia, cominciando verso la metà del XIX secolo.

Lo sviluppo di questa corrente purista e la necessità concreta di convertire a nuove funzioni fabbricati preesistenti, hanno fatto sì che in questa città si intervenisse sulle strutture architettoniche, specialmente su quelle trecentesche, in misura molto maggiore rispetto ad altre città storiche italiane. Tale sviluppo in architettura e pittura corre parallelo a quello di un artigiano in stile di altissima qualità, che contribuisce a produrre una vera e propria cultura del Gothis Revival. Questa concezione del restauro e della progettazione in stile è molto precoce a Siena ed è presente anche molto prima del XIX secolo, come dimostra per esempio la sopraelevazione delle due ali laterali del Palazzo Pubblico nel 1680, ma è proprio nel corso dell’Ottocento e nel primo Novecento che il fenomeno si accentua, trasformando per sempre il paesaggio urbano e conferendogli l’aspetto attuale. Si pensi ad esempio alla creazione ex novo di piazza Salimbeni ed alla sostituzione della Fonte Gaia. Queste grandi opere, accanto alle testimonianze autentiche della storia, hanno conferito alla città un volto mitico, quasi di sogno, che tuttavia è vivo e presente con tutta la sua suggestione, oltre che nelle forme, anche nello spirito della città e dei suoi abitanti.

La popolazione senese infatti coltiva incessantemente le sue tradizioni ed è caratterizzata al suo interno da un fortissimo senso di appartenenza alla città; è articolata in diciassette Contrade (Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone), divise territorialmente e dotate al loro interno di organi amministrativi e sedi religiose. Le Contrade organizzano durante tutto l’anno eventi e manifestazioni, che hanno come loro culmine la famosissima corsa del Palio, che avviene due volte l’anno, il 2 luglio (Palio dell’Assunta) e il 2 agosto (Palio di Provenzano), l’unica festa in costume d’epoca ancora vissuta e sentita autenticamente. Di origini medievali ma istituzionalizzato nella sua forma attuale tra XVII e XVIII secolo, il Palio, con il suo complesso cerimoniale, il corteo storico, le feste della vittoria, i cortei trionfali e la sfrenata corsa dei cavalli lungo il perimetro splendido del Campo, è il culmine della vita delle Contrade, che lo organizzano durante tutto l’anno, e rappresenta meglio di ogni altro simbolo la peculiarità straordinaria che ancora conservano Siena e i suoi abitanti.

Scopri il Chianti con i suoi castelli…

Castello di Brolio

Castello di Brolio

Castello di Brolio Tra mille colori e sfumature, morbide colline, valli vellutate e fitti boschiIl Castello di Brolio appartiene alla famiglia Ricasoli dal 1141. Nel corso dei secoli, ha subìto distruzioni in numerose battaglie di cui porta ancora i segni. Il castello...

Castello di Cacchiano

Castello di Cacchiano

Castello di Cacchiano Nella parte a sud del Chianti, immerso in ettari di oliveti e vignetiIl Castello di Cacchiano fu fondato nel X secolo dalla famiglia Ricasoli. Da più di mille anni i Ricasoli, la cui prestigiosa nobiltà feudale di origine longobarda risale...

Lecchi in Chianti

Lecchi in Chianti

Lecchi in Chianti Un luogo suggestivo ed emozionanteIl caratteristico borgo di Lecchi in Chianti è fiancheggiato lungo la strada principale che sale fino ad Ama. Con le sue case di pietra e una chiesa più che dignitosa, questo luogo è il posto ideale per una sosta e...

La costituzione della città

La costituzione della città

La costituzione della città

Tra mito e verità

Il mito più conosciuto sulle origini di Siena fa risalire la fondazione della città in epoca romana quando, secondo la leggenda, il giovane Senio, figlio di Remo, insieme al fratello Ascanio si insediò in questo luogo e vi fondò un castello, per sfuggire alla persecuzione dello zio Romolo, che aveva già ucciso il loro padre. I due fratelli portarono con sé l’effige della lupa capitolina, che sarebbe diventata uno dei simboli della città.

In realtà l’origine storica di Siena rimane avvolta nell’oscurità; forse in tempi antichi luogo di presenza etrusca e poi di una colonia militare romana, dal nome di Sena Julia, non si ha nessuna notizia certa sulle vicende dell’insediamento sia per l’epoca tardoantica sia per quella altomedievale.

È in età longobarda che la città comincia a prendere forma, in coincidenza con l’apertura della via Francigena, diventata, con la decadenza delle antiche reti viarie romane, il collegamento più sicuro e utilizzato tra il mondo transalpino e Roma. Siena si trova dunque, intorno al X secolo, al centro delle comunicazioni internazionali, e in seguito a ciò cominciano a essere riuniti all’interno di una cerchia muraria i piccoli borghi andatisi costituendo prima sul colle di Castelvecchio (l’attuale Terzo di Città) e poi lungo la Francigena, di cui i più importanti erano gli odierni Camollia e San Martino. Questa originaria tripartizione della città sarà conservata nel tempo, creando la sua caratteristica conformazioni urbanistica a forma di “Y” rovesciata, intorno alla quale si sviluppano i tre quartieri, chiamati ancora oggi Terzi.

La crescita sia territoriale che economica di Siena, sede vescovile sin dall’epoca longobarda, prosegue per tutto il XII secolo, durante il quale la città si dota di ordinamenti comunali di tipo consolare e comincia la sua politica di espansione territoriale, che la porta a stringere alle anse e a sottomettere vari castelli dominati da piccole aristocrazie rurali e a entrare in conflitto, per i territori verso il nord, con il Comune di Firenze, che diventerà suo nemico storico per i secoli successivi. La città alle soglie del XII secolo appare probabilmente come un insieme di case-torri isolate l’una dall’altra, racchiuse entro una possente cinta muraria, come mostra un antico sigillo conservato all’archivio dello stato senese. La grande stagione economica, politica e urbanistica comincia però nel secolo successivo, in cui la parabola ascendente dello sviluppo cittadino raggiunge il suo culmine e produce le massime manifestazioni artistiche e architettoniche, conferendo alla città alcuni dei suoi tratti distintivi.

Il commercio dei grani provenienti dalla Maremma, la produzione di panni di lana a e principalmente l’attività di cambia valute costituivano allora le principali fonti di ricchezza della città.

La progressiva differenziazione di gruppi e status sociali conseguente a tale sviluppo economico porta però, al livello interno l’emergere di lotte intestine sempre più aspre. Questo conflitto si protrae lungo tutto il secolo del 1277 con la proclamazione degli statuti del popolo che sanciscono sostanzialmente l’estromissione dei membri degli antichi casati dagli incarichi di potere e l’affermazione di un’oligarchia di carattere finanziario, di stampo popolare e antigentilizio. Siena inoltre nel conflitto generale tra Chiesa e Impero sposa decisamente la causa ghibellina riportando una storica vittoria contro la nemica guelfa Firenze a Montaperti, nel 1260 le sorti di questo conflitto si rivelano però ben presto alterne, vista la pesante sconfitta delle file ghibelline appena nove anni dopo nella battaglia di Colle Val d’Elsa. La disfatta ghibellina di Colle provoca inoltre sempre più accese lotte interne che condurranno a significativi rivolgimenti politici fino alla caduta della magistratura dei 24 e l’ascesa al potere, nel 1287 del Governo dei Nove, frutto dell’accordo tra le principali famiglie guelfe e destinato a restare in carica fino al 1355.

Sotto il regime novesco Siena raggiunse il livello di massimo splendore sia economico che culturale, e il colto della città si trasforma radicalmente. La peste nera nel 1348 che decima la popolazione, e nuove lotte fra le fazioni che col tempo diventano sistemi di solidarietà e di accordi temporanei tra famiglie e non più espressioni di diversi status sociali, segnano l’inizio della decadenza della città. Tale decadenza prenderà corpo durante tutto il secolo successivo, nonostante emergano in questo periodo alte personalità, come quella di Caterina Benincasa, la santa che riuscirà a riportare la sede papale a Avignone a Roma, e quella di Enea Silvio Piccolomini, divenuto Papa nel 1457 col nome Pio II, che riuscirà a far ottenere alla città la dignità arcivescovile. La costante instabilità politica porta anche alla conquista del potere signorile da parte di Pandolfo Petrucci, detto il Magnifico, che regge la città dal 1487 al 1525, ma che la sua famiglia non riuscirà a mantenere; la lenta decadenza della Repubblica senese trova il suo epilogo nel 1555, anno in cui la città, dopo un lungo assedio, si dovrà arrendere alla supremazia fiorentina, mentre un gruppo di irriducibili repubblicani si rifugerà nella Fortezza di Montalcino, dove batterà persino moneta. Il passaggio sotto il dominio mediceo ha come conseguenza la creazione di un nuovo Stato senese, che mantiene i propri ordinamenti amministrativi e i propri confini, eccetto i porti sull’Argentario che passano sotto il dominio spagnolo, ma che perde definitivamente la sua indipendenza, mantenendo questo assetto fino all’epoca delle riforme lorenesi nel Settecento.

Scopri il Chianti con i suoi castelli…

Vertine

Vertine

Vertine Oasi fortificata tra i monti del Chianti Vertine è uno degli esempi meglio conservati di architettura militare del Chianti e più precisamente del comune di Gaiole. L'eccellente condizione in cui si trova oggi, soprattutto il castello dalla forma quasi ovale,...

Barbischio

Barbischio

Barbischio Più di un'antica difesa fiorentinaIl Castello di Barbischio sovrasta il paese di Gaiole In Chianti.  Nel 1200, insieme ai vicini Montegrossi, Vertine e Meleto, Barbischio faceva parte delle difese fiorentine di quest'area del Chianti, confinante con i...

Castello di Meleto

Castello di Meleto

Castello di Meleto Il vero gusto settecentesco a Gaiole in ChiantiIl Castello di Meleto si erge maestoso nell'incantevole paesaggio di Gaiole in Chianti, al termine di un piacevole viale fiancheggiato da cipressi e ginepri. La struttura sorge in mezzo ai campi e alle...

Eroica NOVA

Eroica NOVA

Gareggiare, correre e rilassarsi 

Stiamo parlando dell’Eroica NOVA, ormai un appuntamento cult per Buonconvento e non solo

NOVA Eroica è una Gravel GranFondo aperto a bici da strada, gravel e ciclocross. NOVA Eroica permette di attraversare le strade bianche della Toscana partendo da Buonconvento e attraversando la Provincia di Siena. 

Vivere l’Eroica NOVA è un’esperienza unica ed intensa che prevede competizione ed amicizia tra ciclisti. 

L’evento si svolgerà domenica 25 ottobre 2020.

Di seguito i percorsi che la caratterizzano:

Percorso 130
Il percorso più lungo sviluppa 130 chilometri con un dislivello di 2.400 metri e prevede quattro tratti cronometrati e cinque tratti di trasferimento a velocità controllata.
La vera sfida eroica è su questo percorso che dalle Crete Senesi porta nel Chianti.

Percorso 85
Il Percorso prevede due tratti cronometrati. Si pedala immersi nel pieno delle Crete Senesi, attraversando paesaggi meravigliosi. Questo percorso è consigliato a ciclisti che non hanno mai partecipato ad una gara con bici moderne su strade bianche ma che hanno una buona preparazione fisica.

Percorso 62
Il Percorso non prevede tratti cronometrati e dunque è adatto a chi vuole godersi a pieno la bellezza della Toscana senza tener conto del cronometro.
In 62 chilometri si superano i 1.000 metri di dislivello.

Corsa 36
La corsa in linea di 36 chilometri è riservata ai migliori 150 tempi selezionati sul percorso di 130 km (somma dei tempi sui quattro tratti cronometrati) oltre a tutte le cicliste donne che completano il percorso di 130.

Capodanno a Siena

Capodanno a Siena

Capodanno a Siena

SIENA FESTEGGIA IL 2020 CON PAOLO RUFFINI IN UP&DOWN – UN CAPODANNO NORMALE E TANTI EVENTI DIFFUSI NEL CENTRO STORICO

PROGRAMMA

PAOLO RUFFINI IN UP&DOWN UN CAPODANNO NORMALE. La serata in piazza del Campo partirà intorno alle ore 21 con l’intrattenimento musicale che precederà l’avvio dello spettacolo per accompagnare senesi e visitatori alla Mezzanotte: Paolo Ruffini in Up&Down Un Capodanno Normale. A seguire la piazza sarà animata dalla musica del gruppo vocale le Voci Sole prima di lasciare spazio ai tormentoni tutti da ballare degli 80 Febbre.

Paolo Ruffini in Up&Down – Un Capodanno Normale vede in scena il comico toscano con gli attori disabili della Compagnia Mayor Von Frinzius (cinque di loro con Sindrome di Down, uno affetto da autismo e uno in carrozzina). Lo spettacolo è costruito sull’intenzione del protagonista di realizzare uno straordinario One Man Show, con imponenti scenografie ed effetti speciali. Parte però una sequela di boicottaggi e rocambolesche interruzioni in cui gli attori fanno irruzione dimostrando di essere molto più abili di lui.

Attraverso il filtro dell’ironia si indaga il significato di abilità e disabilità, non riferito alla condizione genetica, quanto piuttosto alla felicità. Riflettendo su come esistano tante persone che non sono abili all’ascolto, alla bellezza, ma che, a prescindere dal numero dei cromosomi, siamo tutti diversamente abili, diversamente normali e normalmente diversi.

UP&Down è uno spettacolo ferocemente comico, che non risparmia niente e nessuno, e che racconta anche un certo tipo di resilienza: la capacità di trasformare il limite in opportunità. Una rappresentazione dai connotati surreali e dagli sviluppi inaspettati con una forte connotazione d’improvvisazione, che offre al pubblico una vera e propria esperienza in cui le distanze tra palcoscenico e platea si annullano, e attori e spettatori si trovano per condividere un gesto rivoluzionario: un grande abbraccio.

Le Voci Sole sono un concentrato melodico coloratissimo ed esplosivo, che fa dell’eclettismo la colonna sonora e la chiave di volta dei propri concerti. Un gruppo di cantanti dal carisma travolgente,  tutte provenienti dal mondo del Musical, capaci di regalare al pubblico un vasto repertorio composto da cover con arrangiamenti originali che attingono da un ampio panorama musicale: dal rock anni ‘70 al funk fino al pop contemporaneo o a brani di autori che hanno fatto epoca. Un ensemble dunque molto eclettico e che si è affermato anche in Tv come resident group del programma di Rai 2 Stracult.

Per continuare a ballare fino a tarda notte saliranno infine sul palco di Piazza del Campo gli 80 Febbre. Il gruppo, una realtà tutta senese, ha come unico obiettivo far divertire persone di ogni età, ripercorrendo la storia della musica da ballare e da cantare. Il loro slogan è #solodivertimento.

UNA FESTA DIFFUSA

Musica e ritmi per tutti i gusti nelle piazze del centro storico. Tante occasioni che vedranno anche stand gastronomici e musica di sottofondo, nell’avvicinamento alla notte più lunga dell’anno, fin dalle ore 12. Gli spettacoli e il clima di festa prenderanno il via alle 18: l’Associazione Asd Spazio Libero si esibirà in Piazza Tolomei con coreografie di ballo sul genere break, hip hop, free style. Una scuola di ballo senese guidata da Maurizio Virgo che accompagna bambini dai 9 ai 17 anni, un’eccellenza del genere e un’energia pura che aprirà le danze del capodanno a Siena.

Piazza del Mercato (Swing Mood). Come nel 2019 la piazza del mercato si vestirà di vintage con la scuola di ballo Siena Swing Mood protagonista dell’animazione con la musica del quartetto Lindy Box Swing Band con repertorio sul genere Swing, street food e beverage a tema, allestita con elementi anni ’30 e ‘50.

Piazza Indipendenza (Latinando En La Calle). Un’atmosfera world music, latina e calorosa dal ritmo sfrenato. Una vera e propria festa di groove musicale con la band Latinando En La Caje + Dj Set e percussioni, un combo che propone un repertorio di musica dal movimento incontenibile. La serata sarà animata da ballerini originali cubani e dagli allievi della scuola di ballo senese Latinando en la Calle garantendo animazione, coinvolgimento e ballo. La serata sarà accompagnata da allestimento a tema latino, chupiterie, chioschi bar con cibo latino, street food a tema.

Piazza Tolomei (Beat&Roll con I Jaguari). Una delle piazze più belle di Siena ospiterà un concerto della famosa local band senese I Jaguari che propongono un repertorio rock ripercorrendo i brani più belli e coinvolgenti della musica Italiana ed internazionale rendendo l’atmosfera unica capace di coinvolgere un pubblico variegato nel ballo e nel divertimento.

Foyer del Teatro Dei Rinnovati (Tango a Mezzanotte). Milonga di Capodanno con Oblivion Tango, scuola di ballo radicata nel territorio senese. Una Milonga di capodanno elegante, sensuale dentro al Foyer del bellissimo Teatro dei Rinnovati con la partecipazione dei migliori tangheri di Siena. Sarà un’esperienza unica per gli amanti del Tango Argentino. Evento a pagamento fino ad esaurimento biglietti. Dalle ore 24 alle 4, musica, brindisi di capodanno e ballo. L’evento è a numero chiuso.

Logge del Papa (street girl band). Le Logge del Papa sono state pensate come la base della street band Girlesque formate da sole ragazze che partiranno dalle logge in modo alternato e garantiranno animazione per via di Pantaneto fino a piazza Postierla. Le street band saranno in grado di offrire uno spettacolo viaggiante. La band è un ensemble di fiati e percussioni che propongono un repertorio di brani arrangiati in chiave ballo Funk, Rock, Latin, Bossa Nova, di grande impatto scenico e sonoro. Dalle ore 19 alle 1, spettacolo itinerante.

Fortezza Medicea Tunnel 2020. All’interno del Bastione Madonna della Fortezza Medicea andrà in scena un party che farà rivivere le atmosfere e i ritmi della Club Culture. Una location inedita allestita a festa per l’occasione, un’accurata selezione musicale all’insegna di una elegante e vivace elettronica underground curata e prodotta dai migliori DJ della nostra città.

La serata del 31 dicembre vedrà anche lo spettacolo itinerante (dalle 22 alle 24 e dalle 1 alle 2) di Ornella Caponero, in arte Hoopnotika. Un’artista multiforme specializzata che attraverso i cerchi danza e giocoleria si uniscono per creare illusioni ottiche e giochi di luce ipnotici e trasportare il pubblico in una dimensione onirica.

Vi aspettiamo per festeggiare insieme a noi!