L’Eroica Weekend 2020

L’Eroica Weekend 2020

L’Eroica Weekend

Scegli Villa di Sotto e Bici Italia per L’Eroica Weekend

3 & 4 Ottobre, 2020

Anche se l’evento è stato annullato, vi invitiamo ad unirvi a noi per un weekend percorrendo le Strade Bianche e a godervi tutto ciò che la Toscana ha da offrire. Unitevi a noi in amicizia come da sempre vuole lo spirito dell’Eroica e lasciatevi conquistare l’ospitalità toscana. Noi di Villa di Sotto insieme a Bici Italia abbiamo programmato due giorni di pedalata, buon cibo e relax.

Dettagli del weekend:

  • Due giorni di pedalata sui percorsi dell’Eroica con staff per guida, supporto, cibo e bevande
  • Portate la vostra bici o noleggiatela una. Sono ammesse tutte le biciclette, comprese quelle più moderne
  • Sistemazione in camera o in appartamento in campagna senese
  • Prima colazione inclusa
  • Servizi: Ristorante in loco, due piscine esterne, piscina interna riscaldata e jacuzzi, enoteca, servizio lavanderia, deposito biciclette e officina meccanica per biciclette
  • Dopo il giro c’è la possibilità di fare un aperitivo e un pasto sulla terrazza panoramica che si affaccia sul Chianti e su Siena. Il ristorante Villa di Sotto è sempre aperto per gustare piatti tipici toscani o la pizza cotta nel forno a legna

 

Dettagli del giro:

  • Partenza ogni giorno alle ore 9:00 del mattino
  • Guida turistica
  • Supporto meccanico e manutenzione della bicicletta
  • Pedalata del sabato – 46 km
  • Pedalata della domenica – 81 km
  • *Sono possibili altri percorsi a seconda degli interessi e della disponibilità
  • Ristoro di supporto incluso – bevande, frutta, dolci, salumi ecc.
  • 20 € a persona

Pasta fresca anche da asporto

Pasta fresca anche da asporto

Novità 2020

Pasta fresca anche da asporto!

Sei alla ricerca di una buona pasta fresca da gustare direttamente a casa tua?

Chiama e ordina il tipo e la quantità di pasta che preferisci.

Noi di Villa di Sotto la prepariamo ogni giorno per il nostro Ristorante, ma la facciamo anche da asporto.

Puoi scegliere tra: – casarecce; – tagliatelle; – pappardelle; – pici; – spaghetti alla chitarra.

Per la pasta fresca utilizziamo diversi tipi di farine. 

Puoi scegliere tra: – farina di grano duro; – la farina integrale; ecc.


La nostra pasta può essere sia al naturale che alle verdure. 

Puoi scegliere tra: – barbabietola rossa; – spinaci; ecc.

Il Duomo di Siena

Il Duomo di Siena

Il Duomo di Siena

La Cattedrale di Siena dedicata a Santa Maria Assunta

Duomo

Splendida espressione dell’arte romanico-gotica, la Cattedrale dell’Assunta innalza il suo luminoso e ricchissimo involucro su una piattaforma a gradinate. Per tradizione, la consacrazione della basilica è fatta risalire al 1179, ma i lavori di costruzione proseguono lungo il XIII secolo, durante il quale è decisa la collocazione della facciata e sono compiuti la cupola e il campanile.

Il Duomo è a tre navate, a croce latina, dotato di una cupola esagonale coperta da lastre di piombo, e rivestito all’esterno da un paramento marmoreo a fasce bianche e nere, con chiaro riferimento alla balzana, lo stemma senese, simbolo della città e del potere civile. La ricchezza di opere d’arte, appartenenti alle più diverse epoche e stili, fanno della Cattedrale senese un vero e proprio museo, dove è possibile ammirare moltissimi capolavori inseriti nel contesto per cui sono stati concepiti.

L’ambizioso progetto di costruire una nuova cattedrale molto più estesa e imponente di quella preesistente nasce nel 1322. La prima pietra è posta nel 1339, anno dell’effettivo avvio dei lavori. Seguendo il progetto originario, il Duomo attuale sarebbe diventato il transetto di un immenso tempio, la cui navata centrale si sarebbe snodata lungo l’area dell’attuale piazza Jacopo della Quercia. La costruzione della nuova cattedrale prosegue fino al 1348, l’anno della grande peste, quando subisce una brusca interruzione, ed è sospesa nel 1357, a seguito dell’improvviso calo della popolazione, di crolli che colpiscono alcune strutture portanti e delle gravi difficoltà economiche che inevitabilmente insorgono davanti a un tanto grandioso progetto, non commisurato alle effettive possibilità della città. Demolite le strutture pericolanti, rimangono ancora visibili i resti della navata destra, aperta da cinque colossali arcate, di una parte della fiancata sinistra e del monumentale prospetto, chiamato Facciatone, aperto da un’altissima finestra a due piani; lungo il fianco sinistro si apre una delle porte più belle del Gotico senese, ornata da una ricca decorazione, che conduce alla scalinata marmorea che scende sulla piazza del battistero. Il Duomo Nuovo, anche forse per la sua incompiutezza, costituisce una delle imprese artistiche più suggestive della città.

Ospedale di Santa Maria della Scala

L’esistenza di un complesso destinato a ospitare e assistere pellegrini, poveri e orfani, in seguito divenuto un vero e proprio ospedale, è documentata con sicurezza dal 1090, ma quasi certamente la fondazione è più antica, attribuita da una leggenda medievale a un ciabattino di nome Sorore, morto nell’898.

L’Ospedale della Scala, che deve il nome alla sua posizione di fronte alle scale che conducono al sagrato del Duomo, ha avuto grazie al sostegno del governo e ai cospicui lasciti delle grandi famiglie senesi, un’enorme importanza nella storia e nell’economia della città, come dimostra anche la vastissima estensione del fabbricato.

Fino a pochi anni fa ancora operativo come struttura sanitaria, è stato sottoposto in anni recenti a un progressivo restauro e riadattamento, diventando uno dei poli culturali di Siena, sede del Museo archeologico, di mostre temporanee e di spazi monumentali.

Il lungo prospetto che si affaccia sulla piazza del Duomo, è composto da vari corpi di fabbrica, sottoposti nei secoli a continue modifiche; la parte più antica è quella centrale, costituita dalla fiancata della chiesa dell’Annunziata, con un paramento di marmo al piano inferiore e grandi finestre rinascimentali a quello superiore. Affiancano la chiesa, sulla destra un fabbricato in stile gotico, chiamato “Palazzo del Rettore” e, sulla sinistra, un complesso detto “Casa delle balie”, nella cui fascia centrale nel Novecento è stata aperta una fila di bifore in stile, entrambi edificati probabilmente alla fine del Trecento.

Alla decorazione interna della chiesa e degli ambienti dell’Ospedale della Scala partecipano moltissimi artisti senesi, rendendo la struttura uno dei punti chiave, insieme al Palazzo Pubblico e al Duomo, per comprendere l’evoluzione della cultura figurativa cittadina.

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Castello di Ama

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Piazza del Campo e dintorni

Piazza del Campo e dintorni

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Forse il più suggestivo ambiente urbano medievale in Italia

Piazza del Campo

Tra il XIII e il XIV secolo la città di Siena sente l’esigenza di organizzare uno spazio pubblico di rappresentanza per il potere civile, stabilendo un rapporto organico tra la sede delle magistrature e la cittadinanza. La particolarissima configurazione spaziale della piazza, che si adatta senza alterarla alla pendenza del terreno creando una forma emiciclica a valva di conchiglia, è stata determinata alla fine del XII secolo dalla costruzione di un muro di separazione tra l’area dell’attuale Campo e quella attigua dell’odierna piazza del Mercato, probabilmente per arginare l’erosione del terreno. A ridosso del muro appare il Palazzo Pubblico: il fulcro delle varie direttrici visive. Il Palazzo Pubblico è il primo a essere edificato e viene poi progressivamente circondato da residenze private appartenenti alle famiglie più importanti di Siena. Simbolo dell’intera città di Siena, piazza del Campo è sede del Palio delle Contrade.

Fonte Gaia

Si ha notizia della presenza di una fonte in piazza del Campo dalla metà del XIV secolo, periodo in cui si completa la costruzione di canali sotterranei ancor oggi esistenti, chiamati “bottini”, che provvedevano a portare l’acqua dalle campagne circostanti fin dentro la città, creando nel sottosuolo di Siena una vera e propria rete di gallerie rivestite di mattoni, opera di notevole valore artistico e ingegneristico. Nel 1409 il Comune commissiona il rifacimento della fontana preesistente al grande scultore senese Jacopo della Quercia, che termina i lavori nel 1419. A causa del grave deterioramento dei marmi originali, nell’Ottocento viene decisa la loro sostituzione con una copia eseguita da Tito Sarrocchi; i resti dei rilievi originali sono attualmente conservati all’interno dell’Ospedale del Santa Maria della Scala.

Palazzo Chigi Saracini

Situato in via di Città, il Palazzo Chigi Saracini è una delle più antiche residenze patrizie di Siena. Il suo nucleo originario prende infatti forma nel XII secolo, quando la famiglia ghibellina dei Marescotti avvia la costruzione di un castellare fortificato, inglobandovi progressivamente anche edifici circostanti; tra il Duecento e il Trecento l’edificio funge anche da sede del Consiglio dei Reggitori della Repubblica di Siena, prima che questo si trasferisca definitivamente in Palazzo Pubblico, allora in costruzione. L’esterno del Palazzo, compiuto nel corso del Trecento ma oggetto di aggiunte e rifacimenti nel Rinascimento e soprattutto sul finire del Settecento, si presenta nello stile tipico del gotico senese, rivestito in pietra fino al primo piano, aperto da trifore e concluso su di un lato da una torre mozza in pietra.

Palazzo Piccolomini o delle Papesse

Il Palazzo Piccolomini o delle Papesse, insieme all’altro Palazzo Piccolomini di via dei Bnchi di Sotto, costituisce uno dei rari esempi di architettura rinascimentale in una città come Siena, contraddistinta da un tessuto urbano a carattere principalmente gotico.

Loggia della Mercanzia

La Loggia della Mercanzia sorge in corrispondenza della cosiddetta Croce del Travaglio, ossia il luogo in cui si incontrano le tre principali strade della città, dalle quali ha avuto origine lo sviluppo dell’area urbana: via di Città, i Banchi di Sopra e i Banchi di Sotto. La loggia si contraddistingue, oltre che per la struttura, anche per la sua ornamentazione scultorea, tra le più notevoli del Quattrocento senese. La loggia e il palazzo omonimo di cui fa parte, che gode di un prospetto che si affaccia al centro del Campo, sono sede dal Settecento al Circolo degli Uniti, chiamato popolarmente “Casino dei Nobili”, sorta di associazione formata dagli appartenenti alla nobiltà senese, che ancora oggi assicura ai soci e ai loro ospiti una posizione privilegiata per assistere alla corsa del Palio.

Palazzo Piccolomini

Situato in via dei Banchi di Sotto, il Palazzo Piccolomini è il più notevole edificio rinascimentale di Siena. Il progetto è attribuito all’architetto fiorentino Bernardo Gambarelli detto il Rossellino.

Logge del Papa

Le Logge del Papa si trovano all’inizio di via dei Banchi di Sotto, nei pressi della chiesa di San Martino; sono state fatte innalzare da papa Pio II Piccolomini nel 1462 come omaggio alla sua numerosa famiglia. Le Logge del Papa, insieme alla grande mole dell’attiguo Palazzo Piccolomini, costituiscono l’episodio più notevole del Rinascimento senese, inserito perfettamente nel tessuto urbanistico secondo i più alti esempi della razionalità architettonica del Quattrocento toscano.

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Castello di Ama

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Il mito di Siena

Il mito di Siena

Il mito di Siena

La creazione del mito di Siena e il Palio

L’immagine comune che abbiamo di Siena è quella di un prezioso scrigno gotico, coerente e organico, caratterizzato dalle tipiche facciate in laterizio, dagli archi ogivali, dai dipinti a fondo oro. La creazione di quest’immagine romantica della città è frutto della cultura ottocentesca arrivata in Italia dalla Germania e dell’Inghilterra, accompagnata dalla rivalutazione dell’architettura e dell’arte del Medioevo, che a Siena si sviluppa molto prima e più diffusamente delle altre zone d’Italia, cominciando verso la metà del XIX secolo.

Lo sviluppo di questa corrente purista e la necessità concreta di convertire a nuove funzioni fabbricati preesistenti, hanno fatto sì che in questa città si intervenisse sulle strutture architettoniche, specialmente su quelle trecentesche, in misura molto maggiore rispetto ad altre città storiche italiane. Tale sviluppo in architettura e pittura corre parallelo a quello di un artigiano in stile di altissima qualità, che contribuisce a produrre una vera e propria cultura del Gothis Revival. Questa concezione del restauro e della progettazione in stile è molto precoce a Siena ed è presente anche molto prima del XIX secolo, come dimostra per esempio la sopraelevazione delle due ali laterali del Palazzo Pubblico nel 1680, ma è proprio nel corso dell’Ottocento e nel primo Novecento che il fenomeno si accentua, trasformando per sempre il paesaggio urbano e conferendogli l’aspetto attuale. Si pensi ad esempio alla creazione ex novo di piazza Salimbeni ed alla sostituzione della Fonte Gaia. Queste grandi opere, accanto alle testimonianze autentiche della storia, hanno conferito alla città un volto mitico, quasi di sogno, che tuttavia è vivo e presente con tutta la sua suggestione, oltre che nelle forme, anche nello spirito della città e dei suoi abitanti.

La popolazione senese infatti coltiva incessantemente le sue tradizioni ed è caratterizzata al suo interno da un fortissimo senso di appartenenza alla città; è articolata in diciassette Contrade (Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone), divise territorialmente e dotate al loro interno di organi amministrativi e sedi religiose. Le Contrade organizzano durante tutto l’anno eventi e manifestazioni, che hanno come loro culmine la famosissima corsa del Palio, che avviene due volte l’anno, il 2 luglio (Palio dell’Assunta) e il 2 agosto (Palio di Provenzano), l’unica festa in costume d’epoca ancora vissuta e sentita autenticamente. Di origini medievali ma istituzionalizzato nella sua forma attuale tra XVII e XVIII secolo, il Palio, con il suo complesso cerimoniale, il corteo storico, le feste della vittoria, i cortei trionfali e la sfrenata corsa dei cavalli lungo il perimetro splendido del Campo, è il culmine della vita delle Contrade, che lo organizzano durante tutto l’anno, e rappresenta meglio di ogni altro simbolo la peculiarità straordinaria che ancora conservano Siena e i suoi abitanti.

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Castello di Brolio

Castello di Brolio

Castello di Brolio Tra mille colori e sfumature, morbide colline, valli vellutate e fitti boschiIl Castello di Brolio appartiene alla famiglia Ricasoli dal 1141. Nel corso dei secoli, ha subìto distruzioni in numerose battaglie di cui porta ancora i segni. Il castello...

Castello di Cacchiano

Castello di Cacchiano

Castello di Cacchiano Nella parte a sud del Chianti, immerso in ettari di oliveti e vignetiIl Castello di Cacchiano fu fondato nel X secolo dalla famiglia Ricasoli. Da più di mille anni i Ricasoli, la cui prestigiosa nobiltà feudale di origine longobarda risale...

Lecchi in Chianti

Lecchi in Chianti

Lecchi in Chianti Un luogo suggestivo ed emozionanteIl caratteristico borgo di Lecchi in Chianti è fiancheggiato lungo la strada principale che sale fino ad Ama. Con le sue case di pietra e una chiesa più che dignitosa, questo luogo è il posto ideale per una sosta e...