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Greve in Chianti

Greve in Chianti

Greve in Chianti

Un paradiso per gli amanti del verde

La storia di Greve è fortemente collegata con il bellissimo Castello di Montefioralle, situato sopra la città.

Questo piccolo borgo fortificato è un vero e proprio gioiello, in cui ti troverai a camminare lungo strette stradine lastricate, tra case e muri in pietra che si snodano intorno all’antico castello, nucleo originario del villaggio. Offre degli scorci straordinari e un panorama da perdere il fiato. Qui nacque un altro famosissimo esploratore, Amerigo Vespucci.

La sua casa ancestrale è situata lungo la via principale, ed è distinguibile soltanto dallo stemma di famiglia, rappresentante una vespa sopra la porta di ingresso. Al centro di Greve in Chianti si trova Piazza Matteotti: il punto di riferimento principale di Greve e, sebbene non sia una vera e propria “piazza”, costituisce il centro focale della città.

Ciò che rende questo luogo particolare (a parte la sua strana forma) è il portico che delinea tre dei lati della piazza, che funge da “cornice” per i negozi, le botteghe artigiane ed i ristoranti situati sotto le arcate.
Alcuni di questi negozi sono particolarmente famosi: attraggono l’attenzione sia di turisti che abitanti del posto per la loro qualità e diversità nell’offerta.

Un altro edificio situato sulla piazza è il Palazzo del Comune, in stile rinascimentale; accanto, nel mezzo della piazza, è situata l’imponente statua di Giovanni da Verrazzano, famoso esploratore che scoprì la Hudson Bay di New York e che nacque proprio a pochi chilometri a nord di Greve. Sul lato opposto alla piazza rispetto al palazzo comunale è situata la Chiesa di Santa Croce, dalla facciata neo-classica.

A pochi passi dalla chiesa, si trova anche il Museo di Arte Sacra, situato in quello che prima era l’ospedale di San Francesco, dove è possibile ammirare l’altare originale dell’oratorio annesso, caratterizzato da uno splendido gruppo di sculture in terracotta colorata ed altri importanti capolavori.

Un altro museo che ogni amante del vino dovrebbe visitare è il Museo del Vino.
Particolarmente interessante è la Pieve di San Cresci, nascosta nel paesaggio che circonda Greve.

Perché ti consiglio di visitare Greve in Chianti

perché ha una piazza particolare ed alternativa

perché ospita un museo di opere in terracotta

perché a pochi km si trova il suo gioiello: Montefioralle

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Lecchi in Chianti

Lecchi in Chianti

Lecchi in Chianti Un luogo suggestivo ed emozionanteIl caratteristico borgo di Lecchi in Chianti è fiancheggiato lungo la strada principale che sale fino ad Ama. Con le sue case di pietra e una chiesa più che dignitosa, questo luogo è il posto ideale per una sosta e...

Pieve Romanica di San Giusto in Salcio

Pieve Romanica di San Giusto in Salcio

Pieve Romanica di San Giusto in Salcio Sobria, ma imponente dal colore grigio/tenue della pietraLa pieve di San Giusto in Salcio è un’antica pieve cattolica fra le più antiche del Chianti ed appartiene alla diocesi di FiesoleContinua con la scoperta del Chianti...

Barbischio

Barbischio

Barbischio Più di un'antica difesa fiorentinaIl Castello di Barbischio sovrasta il paese di Gaiole In Chianti.  Nel 1200, insieme ai vicini Montegrossi, Vertine e Meleto, Barbischio faceva parte delle difese fiorentine di quest'area del Chianti, confinante con i...

Panzano in Chianti

Panzano in Chianti

Panzano in Chianti

Vivere in un’altra epoca

La Via Chiantigiana è una delle più seducenti vie del Chianti Classico. Si snoda attraverso dolci colline, borghi, castelli e cantine dove è possibile degustare il famoso vino DOC.

Panzano in Chianti è un tranquillo centro di villeggiatura posto a 498 metri di altitudine ed è una frazione di Greve in Chianti.  

Prima di tutto spicca il castello di Panzano, la cui datazione pare risalire all’XI secolo. Residenza della nobile famiglia Ricasoli Firidolfi, il castello fu teatro per tutto il medioevo degli scontri tra Siena e Firenze per il controllo della zona del Chianti; in seguito anche delle lotte intestine tra guelfi e ghibellini che porteranno alla sua parziale distruzione. Oggi possiamo ammirarne i resti, trai quali spicca l’antica cinta muraria conservatasi quasi integralmente.

Continuando attraverso il borgo troviamo l’Oratorio di Sant’Eufrosino, l’evangelizzatore del Chianti che visse e morì nella zona tra il VII e l’VIII secolo. Secondo quanto afferma la tradizione, l’oratorio sarebbe sorto proprio sulla sua tomba. La chiesa è stata ricostruita più volte nel corso dei secoli.

Il Santuario è meta di pellegrinaggio per via di una sorgente posta al suo interno, ritenuta taumaturgica e miracolosa. Si tratta di un tempietto costituito da due colonne in muratura e da un architrave in arenaria, al cui interno ritroviamo la sorgente su cui si erige il busto del Santo. Testimonianza anche dell’abbondanza di acqua che caratterizza la zona.

Perché ti consiglio di visitare Panzano in Chianti

perché è un borgo a misura d’uomo

perché dalla sua altezza offre un panorama mozzafiato

perché nel pressi del paese si trova la Pieve di San Leonino

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San Gusmé

San Gusmé

San Gusmé Il classico paesaggio del Chianti Senese tra vigneti, castelli e fattorieSan Gusmé è un piccolo paesino fortificato a pochi chilometri da Castelnuovo Berardenga. Dall'alto del suo colle domina la vallata sottostante dove all'orizzonte si riconosce facilmente...

Lecchi in Chianti

Lecchi in Chianti

Lecchi in Chianti Un luogo suggestivo ed emozionanteIl caratteristico borgo di Lecchi in Chianti è fiancheggiato lungo la strada principale che sale fino ad Ama. Con le sue case di pietra e una chiesa più che dignitosa, questo luogo è il posto ideale per una sosta e...

Pieve Romanica di San Giusto in Salcio

Pieve Romanica di San Giusto in Salcio

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Castellina in Chianti

Castellina in Chianti

Castellina in Chianti

Tra terreni boschivi, fauna selvatica e civiltà etrusca

Il pittoresco borgo mantiene tutt’oggi la forma quadrilaterale tipica delle antiche fortificazioni medievali. La fortificazione principale ed il cuore dell’abitato è l’antica Rocca, progettata nella seconda metà del Quattrocento da Giuliano da Sangallo. Dalla sua imponente torre del 14° secolo è possibile ammirare l’intera città e la campagna circostante.

All’interno della Rocca si trovano gli uffici del comune di Castellina e il Museo Archeologico del Chianti , dove sono esposti resti e ritrovamenti archeologici importanti dei dintorni, a testimonianza delle antiche origini della regione del Chianti.

Il museo è diviso in tre aree tematiche ed i manufatti esposti appartengono principalmente all’epoca del Bronzo, etrusca o sono resti trovati nell’antica struttura medievale della città. Vi sono esposte anche diverse testimonianze di scavi limitrofi, che rendono il museo un luogo adatto ad ogni età, dotato persino di strumenti interattivi di apprendimento.

Sotto le antiche mura, corre un suggestivo tunnel sotterraneo, oggi conosciuto come la Via delle Volte, che ospita negozi, botteghe artigiane e ristoranti; il tunnel gira intorno alla città, racchiudendo da sotto il centro storico. Un tempo era una strada all’aperto, ma quando ci fu necessità di espandere la città, fu deciso di costruire sopra questa strada, trasformandola in un tunnel dalla conformazione particolare.

La Chiesa di San Salvatore merita senza dubbio una visita. Ricostruita nel 1945 dopo la devastazione subita durante la Seconda Guerra Mondiale, ospita, ancora, un notevole affresco di Lorenzo Bicci rappresentante la Vergine Maria con il Bambino ed una statua in legno di epoca rinascimentale.

3 consigli per la tua visita a Castellina in Chianti

dedica un’intera giornata alla scoperta di Castellina e delle sue bellezze storiche e paesaggistiche

scegli un abbigliamento comodo per la tua visita

completa il tour con una passeggiata nella cipresseta di Sant’Agnese

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Castelnuovo Berardenga

Castelnuovo Berardenga

Castelnuovo Berardenga Un viaggio nel tempo tra le Crete senesi e il ChiantiCastelnuovo Berardenga si trova nell'area meridionale del Chianti Classico a meno di 20 km da Siena, con i confini delimitati dai fiumi Ombrone ed Arbia. Il suo nome Berardenga deriva dal...

San Gusmé

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Lecchi in Chianti

Lecchi in Chianti

Lecchi in Chianti Un luogo suggestivo ed emozionanteIl caratteristico borgo di Lecchi in Chianti è fiancheggiato lungo la strada principale che sale fino ad Ama. Con le sue case di pietra e una chiesa più che dignitosa, questo luogo è il posto ideale per una sosta e...

Vertine

Vertine

Vertine

Oasi fortificata tra i monti del Chianti

Vertine è uno degli esempi meglio conservati di architettura militare del Chianti e più precisamente del comune di Gaiole.

L’eccellente condizione in cui si trova oggi, soprattutto il castello dalla forma quasi ovale, gran parte delle fortificazioni e molti degli edifici ubicati intorno ad un cerchio di viali e spazi aperti, la rendono una meta più che interessante.

Le origini del castello si pensano anteriori al Mille, ma nel XII secolo divenne feudo dei Ricasoli, e loro residenza nel periodo delle due guerre aragonesi (1452/1483), allora commissari nel Chianti per la Repubblica. Punto strategico e sede governativa della Repubblica, subì un notevole restauro nel XVI secolo.

Anche in questa oasi fortificata dagli anni Sessanta le cose sono progressivamente cambiate come nel resto della Toscana agricola. Negli anni Cinquanta, a Vertine e nelle case coloniche circostanti vivevano circa seicento persone. Si stava bene, le famiglie principali si contavano su una mano. 

Verso la fine degli anni Ottanta, (ma soprattutto dai Novanta) le persone avevano scelto di spostarsi per lavori più interessanti. Oltre a questo è cambiato anche il turismo che si è inserito nei nuovi residenti del borgo, fino a quel momento proprietari di seconde case, ma sempre culturalmente amatori e conoscitori del luogo. Vertine si è caratterizzata e si caratterizza per essere un luogo in continuo mutamento.

Perché ti consiglio di visitare Vertine

è un antico borgo fortificato perfettamente conservato

si trova lungo la Strada dei Castelli

da qui è possibile ammirare un incantevole e cangiante panorama

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Castello di Brolio

Castello di Brolio

Castello di Brolio Tra mille colori e sfumature, morbide colline, valli vellutate e fitti boschiIl Castello di Brolio appartiene alla famiglia Ricasoli dal 1141. Nel corso dei secoli, ha subìto distruzioni in numerose battaglie di cui porta ancora i segni. Il castello...

Pievasciata

Pievasciata

Pievasciata Un connubio tra natura e artePievasciata è un piccolo borgo che si trova nel comune di Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena. Il borgo nacque con la fondazione della Pieve nel X secolo, intitolata a santa Maria ad Sciatam o Ischiatam, appellativo...

Pieve Romanica di San Polo in Rosso

Pieve Romanica di San Polo in Rosso

Pieve Romanica di San Polo in Rosso Le sue forme ricordano uno strano connubio fra sacro e militarescoDi grande interesse artistico è la pieve di San Polo in Rosso, menzionata già avanti il Mille come proprietà della famiglia Firidolfi, poi Ricasoli. Nonostante i...

Gaiole in Chianti

Gaiole in Chianti

Gaiole in Chianti

Città mercato per i castelli e le località limitrofe

Gaiole in Chianti in passato era una città indaffarata con il traffico locale, ma dopo la fine dei conflitti tra Firenze e Siena, si orientò più verso l’agricoltura, rinforzando la sua posizione come città mercato

Pensando a questa realtà non può non venire in mente la potente famiglia Ricasoli che ha rappresentato una sorta di linea guida nella crescita e nell’importanza dell’area del Chianti e del suo prodotto di punta cioè il vino. E’ possibile rintracciare la loro discendenza fino alla famiglia Firidolfi, che cambiò poi nome in RicasoliLa costante rivalità tra Firenze e Siena rese i loro numerosi castelli molto vulnerabili, che negli anni sono riusciti a tramandarsi e che oggi adornano il vasto paesaggio.

Gaiole in Chianti offre una panoramica anteprima di quelle che furono le battaglie per la conquista del potere locale, che dominarono queste terre per oltre cento anni: dalla famiglia dei Medici a quella dei Ricasoli, dai Guelfi ai Ghibellini ed alle continue guerre per la supremazia territoriale tra Firenze e Siena. Furono proprio questi continui conflitti a stimolare la realizzazione dei borghi fortificati e dei castelli dalle numerose torri di avvistamento che oggi tutti noi possiamo visitare nell’area circostante, molti dei quali sono stati trasformati in splendidi alloggi per soggiorni nel Chianti.

Ma come è nata la tradizione vinicola di Gaiole che ha portato alla produzione del famoso Chianti Classico? Gaiole vanta della più grande cantina dell’area del Chianti Classico: il Castello di Brolio, ovvero quello stesso castello dove il Barone Bettino Ricasoli inventò la formula del Chianti nel 1872. Ottimi vini che variano in base alla composizione del suolo, all’intensità del sole ed alla pioggia. 

Il Chianti, ed in particolare Gaiole, ha saputo trasformare il ciclismo in un evento culturale. Si tratta dell’Eroica, ormai un appuntamento cult per la terra del Chianti. Generalmente si svolge la prima domenica di Ottobre in concomitanza con il tradizionale rito della vendemmia.

Perché ti consiglio di visitare Gaiole in Chianti

L’Eroica nasce in questo piccolo borgo

è a Gaiole che ha origine la Strada dei Castelli

si trovano molti esempi di architettura religiosa, come Pievi ed Abbazie

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Barbischio

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Villa a Sesta

Villa a Sesta

Villa a Sesta Un paese di antiche origini e dalle mille suggestioniNel cuore della campagna chiantigiana, in un paesaggio dove convivono arte, storia e natura, ci si imbatte in un paese di antiche origini e dalle mille suggestioni. Villa a Sesta è il tipico e...

Castello di Brolio

Castello di Brolio

Castello di Brolio

Tra mille colori e sfumature, morbide colline, valli vellutate e fitti boschi

Il Castello di Brolio appartiene alla famiglia Ricasoli dal 1141. Nel corso dei secoli, ha subìto distruzioni in numerose battaglie di cui porta ancora i segni.

Il castello che possiamo ammirare noi oggi è frutto della ricostruzione voluta da Bettino Ricasoli nell’Ottocento, secondo il gusto medievale dell’epoca. Sto parlando di splendidi giardini all’italiana dalle caratteristiche forme geometriche e di un ampio parco romantico che circonda il castello.

Da lì è possibile, inoltre, godere di una vista mozzafiato sui terreni della famiglia Ricasoli, famosi produttori di vino. Bettino Ricasoli, detto il Barone di Ferro per la sua fermezza e convinzione nei suoi ideali, fu il primo a mescolare tre uve diverse in quantità determinate per la produzione del Chianti Classico di denominazione di origine controllata.

Lo ricordiamo con piacere perché viaggiò molto portando nel Chianti strumenti d’avanguardia e sempre nuove conoscenze.

Secondo una leggenda locale nelle notti di luna piena nei dintorni del Castello si aggira proprio il fantasma di Bettino Ricasoli. Alcuni lo hanno visto passeggiare da solo o a cavallo seguito da cani da caccia. Inoltre, sembra che il letto del barone sia stato trovato disfatto più volte dopo la sua morte, proprio come se qualcuno ci avesse realmente dormito.

3 consigli per la tua visita al Castello di Brolio

Scegli un tour guidato se vuoi visitare anche gli interni del Castello

Prendi il bivio La Grotta e dal parcheggio degli autobus scatta la tua foto panoramica del Castello

Visita il Castello in primavera o in autunno per ammirare le diverse sfumature del foliage dei loro vigneti

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Greve in Chianti

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Panzano in Chianti

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Castellina in Chianti

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