La stagione perfetta esiste?

La stagione perfetta esiste?

La stagione perfetta per sposarsi esiste?

A voi scoprirlo leggendo questo breve articolo!

Ecco per ciascuna stagione dell’anno alcuni vantaggi su cui vogliamo soffermarci a riflettere perché il Matrimonio dei sogni esiste.

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      PRIMAVERA

      • risveglio della natura: forse il periodo più bello dell’anno per molti fiori
      • clima mite (ma senza dimenticare il piano B): aperitivo e taglio della torta all’aperto così da poter essere circondati dalla natura
      • facilità nel trovare la location: non è ancora il momento dell’alta stagione
      • economicità: se amate la cura del dettaglio è ora il momento da cogliere per avere il matrimonio dei sogni ad un prezzo ridotto
      • certezza che i vostri invitati non abbiano altri impegni: da evitare sono comunque le festività di Pasqua e del primo maggio
      Location Matrimonio Toscana

      ESTATE

      • il clima: le condizioni climatiche sono più favorevoli
      • più scelta per l’abito: è possibile dare libero sfogo alla vostra fantasia con il vestito che avete sempre sognato
      • più luce per le foto: dato che le giornate estive sono più lunghe, c’è maggior tempo da poter dedicare al servizio fotografico
      • più comodo per gli invitati: in questo periodo i giorni di ferie coincidono per la maggior parte delle persone e perciò è più facile avere maggiori presenze
      • location all’aperto (ma senza scordare il piano B): perché non godere dell’ottimo clima e della natura circostante?

      AUTUNNO

      • la stagione dei cambiamenti: la natura si trasforma e assistiamo ad un coinvolgimento dei sensi che ci permette di entrare in contatto con l’ambiente che ci circonda
      • temperature gradevoli: sfruttate sia gli spazi interni che quelli esterni della struttura tenendo presente che le temperature sono ancora miti
      • un look nuziale da sogno: è il momento di giocare con le sfumature del rosso, del giallo e dell’arancio
      • ottimi menù con prodotti di stagione: le pietanze di questa stagione sono una gioia sia per il palato che per la vista
      • dettagli decorativi dai colori vibranti: per i vostri centrotavola potete accostare fiori e frutti di stagione così da renderli ancora più scenografici
      • la cornice ideale per il servizio fotografico: un’atmosfera da fiaba che solo la natura e il suo mutare può ricreare

      INVERNO

      • più opzioni di scelta: è più semplice trovare date disponibili per il vostro giorno speciale
      • potranno assistere tutti i vostri cari: c’è maggiore disponibilità a spostarsi senza rinunciare a nessun evento
      • decorazioni speciali: per essere originale potete sfruttare la magia del Natale lasciandovi trasportare da questa
      • addio al caldo estremo: non è necessario doversi attrezzare per ripararsi dal sole e, anche lui, può restare elegante per tutta la giornata
      • brutto tempo? nessun problema: è l’occasione ideale per ricreare ambientazioni accoglienti e suggestive
      • il piacere di stare a tavola: gustare i piatti della tradizione pur con qualche rivisitazione è un piacere a cui nessuno può rinunciare
      • una luna di miele magica: in Europa o all’Estero a seconda del vostro clima preferito
      • un evento davvero originale: pronunciare le fatidiche frasi per la promessa di matrimonio in questo periodo ha tutto un altro sapore, unico e originale

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      La stagione perfetta esiste?

      La stagione perfetta esiste?

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      Casole d’Elsa

      Casole d’Elsa

      Casole d’Elsa

      Tra medie e basse colline a coltivazione di viti, olivi e cereali

      Casole d’Elsa è stato un antico insediamento etrusco ed è tutt’oggi dislocato sul dorso di un colle che regala una suggestiva vista panoramica sulla campagna senese.

      Nei secoli XI e XII Casole rappresentava una località di interesse strategico e perciò, per difendere il suo territorio da eventuali attacchi esterni, furono erette nuove fortificazioni, fra cui due torri rotonde oltre alla cinta muraria. Le mura di Casole d’Elsa hanno una forma ovoidale e sono composte sia dalle due torri di fine Quattrocento sopra citate che dalla Rocca, un fortilizio trecentesco, oggi sede del municipio. In questa struttura si nasconde però un’anima contemporanea costituita dalla pinacoteca Arte Viva: una magnifica raccolta di disegni e pitture dei bambini di tutta la provincia.

      Tra gli edifici principali del centro storico di Casole spicca la Collegiata di Santa Maria Assunta, in stile romanico-gotico del XII secolo. Al suo interno si trovano numerose opere d’arte come quelle di Beltramo Aringhieri. Nei pressi della Collegiata si trova la Canonica che oggi rappresenta la sede del Museo Archeologico della Collegiata. Proprio qui è possibile conoscere la storia del paese e dei dintorni grazie a reperti archeologici appartenenti al periodo etrusco e opere pittoriche e scultoree della scuola senese dal Trecento al Cinquecento. Da non tralasciare è anche la Chiesa di San Niccolò al cui interno troviamo ad esempio alcuni affreschi di Vincenzo e Francesco Rustici.

      Oltre agli edifici e all’arta, dobbiamo riconoscere la notevole importanza ambientale dei boschi di Casole d’Elsa: la foresta di Berignone e i boschi della Montagnola Senese.

      Continua con la scoperta del Chianti…

      Casole d’Elsa

      Casole d’Elsa

      Casole d'Elsa Tra medie e basse colline a coltivazione di viti, olivi e cerealiCasole d'Elsa è stato un antico insediamento etrusco ed è tutt'oggi dislocato sul dorso di un colle che regala una suggestiva vista panoramica sulla campagna senese. Nei secoli XI e XII...

      Volterra

      Volterra

      Volterra Tra un passato etrusco e i segreti dell'alabastroVolterra è uno dei centri più importanti della Toscana, sia per la presenza di monumenti che attestano le civiltà che si sono succedute nel corso di trenta secoli, sia per la lavorazione dell'alabastro toscano...

      San Gimignano

      San Gimignano

      San Gimignano Una selva di torri all'orizzontePer la caratteristica architettura medievale del suo centro storico San Gimignano è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1990. Il sito di San Gimignano, noto anche come la Manhattan del Medioevo, è per...

      Volterra

      Volterra

      Volterra

      Tra un passato etrusco e i segreti dell’alabastro

      Volterra è uno dei centri più importanti della Toscana, sia per la presenza di monumenti che attestano le civiltà che si sono succedute nel corso di trenta secoli, sia per la lavorazione dell’alabastro toscano i cui manufatti costituiscono oggi uno dei più tipici e tradizionali prodotti dell’artigianato italiano.

      Con il suo aspetto prevalentemente medioevale, essa conserva abbondanti reperti del periodo etrusco, come la Porta all’Arco, l’Acropoli e la cinta muraria ancora visibile in alcune zone della città. La presenza romana a Volterra è documentata dagli importanti resti del Teatro di Vallebona, da edifici termali e da una grande cisterna d’acqua. L’aspetto medioevale della città non solo è evidente nel tracciato urbano, ma emerge soprattutto nei palazzi, nelle case-torri e nelle chiese. Tra questi ne citiamo alcuni: il Palazzo dei Priori, il Palazzo Pretorio, i due gruppi di Torri dei Buomparenti e dei Bonaguidi e la Chiesa di San Francesco. Volterra, infine, possiede tre musei di notevole interesse storico-artistico: il Museo Guarnacci, la Pinacoteca e il Museo Civico, il Museo dell’Opera del Duomo.

      La sua doppia cinta muraria, lunga ben 7300 metri, è stata pensata per proteggere non solo l’abitato ed il centro urbano, ma anche le fonti, i campi coltivati ed i pascoli, spesso soggetti ad incursioni da parte di popoli stranieri.

      Oltre ai monumenti e alle numerose testimonianze di arte e di storia, Volterra offre la visione del dolce paesaggio collinare che la circonda, interrotto da ovest bruscamente dallo spettacolo selvaggio e impressionante delle Balze.

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      Eremo di Lecceto

      Eremo di Lecceto

      Eremo di Lecceto Ambito di plurime esperienze monastiche, di una vita tesa alla preghiera e alla meditazione L'Eremo di Lecceto è il più famoso degli eremi agostiniani ed è situato a circa otto km a ovest di Porta San Marco a Siena. L'eremo-fortezza, con una bella...

      Pieve di San Giovanni Battista

      Pieve di San Giovanni Battista

      Pieve di San Giovanni Battista Uno dei monumenti più interessanti in stile romanico del contado senese La Pieve di San Giovanni Battista, anche conosciuta come la Pieve di Ponte allo Spino, si trova a Sovicille nella piana alluvionale del Piano dello Spino, bagnata...

      Sovicille

      Sovicille

      Sovicille Un paesaggio suggestivo e ricco di memorie storiche  In lontananza Sovicille sembra come una piccola isola immersa nel verde dei boschi e delle colline toscane. Sovicille si trova a circa 10 km da Siena e con i suoi 14.376 ettari rappresenta uno dei...

      San Gimignano

      San Gimignano

      San Gimignano

      Una selva di torri all’orizzonte

      Per la caratteristica architettura medievale del suo centro storico San Gimignano è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 1990. Il sito di San Gimignano, noto anche come la Manhattan del Medioevo, è per lo più intatto nell’aspetto due-trecentesco ed è uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana dell’età comunale. Nel periodo più florido, le ricche famiglie di San Gimignano arrivarono a costruire ben 72 torri come simbolo del loro benessere e potere. Di queste oggi ne rimangono ben 14 che contribuiscono a rendere ancora più affascianante l’atmosfera cittadina.

      Duomo di San Gimignano: la semplicità della sua facciata romanica racchiude le meraviglie ed i capolavori presenti all’interno. Tra questi vengono riconosciute opere di Benozzo Gozzoli, Taddeo di Bartolo e degli allievi di Simone Martini.

      Piazza del Duomo: se il Duomo è il simbolo religioso di San Gimignano, il Palazzo del Popolo è il suo corrispettivo civico. Insieme, a pochi metri uno dall’altro, formano lo straordinario insieme architettonico di Piazza del Duomo. Il Palazzo Comunale si trova sula sinistra della piazza, tra la Torre Grossa e la Loggia del Comune. Il palazzo oggi ospita il Museo Civico di San Gimignano che annuncia già la sua bellezza dal cortile d’ingresso.

      Piazza della Cisterna: questa piazza è, con la sua straordinaria scenografia, punto di passaggio quasi obbligato per ogni visita a San Gimignano. Si trova alla sommità della collina su cui è costruita la cittadina toscana, quindi è un buon posto per rilassarsi. Armoniosa e raccolta, è certamente la più bella pizza di San Gimignano ed è una delle più belle della Toscana. Qui si trovano le botteghe e si svolgevano il mercato e le giostre.

      Il Museo della Tortura: in realtà si tratta di due piccoli musei: il primo, appena entrati in paese, espone su tre piani un percorso completo sui metodi di tortura di tutto il mondo, con strumenti e attrezzi originali, foto e spiegazioni dettagliate. L’altro museo si trova un po’ più su ed ha come tema la pena di morte.

      Chiesa di Sant’Agostino: piccolo scrigno di opere d’arte che merita una visita per scoprirne i tanti gioielli custoditi.

      Rocca di Montestaffoli: costruita per difendere San Gimignano dagli attacchi di Siena dopo la sottomissione a Firenze. Non resta molto dell’antica rocca, ma vale la pena arrampicarsi in questo spazio verde per ammirare una straordinaria vista su San Gimignano e la Val d’Elsa. L’unica torretta rimasta in piedi di un complesso sistema di difesa, è il punto di vista privilegiato per godersi il panorama. La rocca di Montestaffoli è oggi luogo di manifestazioni culturali e sagre, in particolare la Giostra dei Bastoni che si volge a giugno.

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      Torri

      Torri

      Torri Un paesino d'aspetto medievale  Entrando nell'antico borgo di Torri si resta sorpresi dall'atmosfera medievale che vi regna e dagli angoli suggestivi delle piazzette e dei cortili. Il borgo è una frazione del comune di Sovicille, è situato nei pressi del...

      Abbazia di San Galgano

      Abbazia di San Galgano

      Abbazia di San Galgano I resti di uno dei più importanti monasteri toscani   Il luogo include due diversi punti di attrazione: la grande Abbazia con un'enorme chiesa senza tetto e l'eremo di Monte Siepi dove, secondo la leggenda, San Galgano si ritirò come...

      Monticiano

      Monticiano

      Monticiano Un borgo medievale con due grandi fiumi e due riserve naturaliTra le splendide colline delle Terre di Siena si trova Monticiano con tutta la sua autenticità. A bagnare il suo territorio ci sono i fiumi Merse e Farma che danno vita a due magnifiche riserve...

      Colle di Val d’Elsa

      Colle di Val d’Elsa

      Colle di Val d’Elsa

      La capitale del cristallo

      Colle, soprannominata anche la Boemia d’Italia, contribuisce per il 95% alla produzione di cristallo italiano e per il 14% alla produzione mondiale. Rappresenta perciò un’eccellenza in questo settore per il nostro territorio e per il mondo.  

      Calici, piatti e bicchieri sono plasmati attraverso un mix di maestria e tecnica osservabile ancora oggi e che permette alla città di essere la produttrice di quasi la totalità di questo speciale vetro in Italia. Per conoscerne i trucchi e contemplare l’arte della soffiatura si può scegliere di visitare il Museo del Cristallo o cogliere l’occasione di assistere a dimostrazioni che si tengono nelle botteghe artigiane.

      Anticamente il borgo medievale di Colle era diviso in tre parti: il Borgo di Santa Caterina, il Castello di Piticciano e il Piano, oggi semplificati in Colle Alta e Colle Bassa. I documenti ufficiali iniziano a parlare di Colle val d’Elsa fin dal X secolo. La città è composta dal centro storico sulla collina in alto e dalla parte più nuova in basso.

      Colle Bassa: la visita di Colle può iniziare dall’ampia Piazza Arnolfo di Cambio qui situata. Poi ci sono il Museo del Cristallo e la Chiesa di Sant’Agostino. Da Piazza Arnolfo di Cambio si prende per via dei Fossi fino a raggiungere il Museo del Cristallo. Il museo ricostruisce la storia dell’industria vetraria di Colle. Il museo è dotato anche di un’area sperimentale in cui i visitatori possono entrare direttamente in contatto con i materiali e gli strumenti per la lavorazione del vetro. Continuando su via dei Fossi si arriva in Piazza Sant’Agostino dove si affaccia l’omonima Chiesa di Sant’Agostino in stile rinascimentale.

      Colle Alta: il Castello e il Borgo compongono il nucleo più interessante del borgo. Qui troviamo il Duomo, il Museo Archeologico e il Complesso museale di San Pietro. Proseguendo si raggiunge la maestosa Porta Nova. La porta fa parte dell’imponente sistema di fortificazioni che servivano per la difesa del castello di Colle.

      Tutti conoscono il romanzo Le avventure di Pinocchio scritto da Carlo Collodi, ma non tutti sanno che per un certo periodo della sua vita lo scrittore visse a Colle di Val d’Elsa. In città esisteva una fonte medievale chiamata Fonte di Pinocchio che deve aver ispirato il Collodi che scelse questo nome per il suo burattino. 

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      Pieve di San Giovanni Battista

      Pieve di San Giovanni Battista

      Pieve di San Giovanni Battista Uno dei monumenti più interessanti in stile romanico del contado senese La Pieve di San Giovanni Battista, anche conosciuta come la Pieve di Ponte allo Spino, si trova a Sovicille nella piana alluvionale del Piano dello Spino, bagnata...

      Sovicille

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      Sovicille Un paesaggio suggestivo e ricco di memorie storiche  In lontananza Sovicille sembra come una piccola isola immersa nel verde dei boschi e delle colline toscane. Sovicille si trova a circa 10 km da Siena e con i suoi 14.376 ettari rappresenta uno dei...

      Rosia

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      Rosia Tra leggenda e contemporaneità  Rosia è una frazione del comune di Sovicille e deve il suo nome all'omonimo torrente che scorre nelle vicinanze. Quando pensiamo a questo luogo non possiamo non parlare dell'Eremo di Santa Lucia e del Ponte della Pia. L'eremo...

      Monteriggioni

      Monteriggioni

      Monteriggioni

      Una località senza tempo

      Monteriggioni rappresenta uno dei borghi fortificati più significativi del territorio ed è uno degli esempi di architettura militare meglio conservati al mondo. La sua posizione strategica permetteva di controllare prima e di ammirare poi Colle Val d’Elsa e Staggia.

      La circolarità perfetta del suo perimetro è stata ottenuta seguendo le naturali curve di livello del terreno. Le mura di Monteriggioni hanno un perimetro di 570 metri e vennero innalzate tra il 1212 e il 1219, per poi essere rinforzate nel 1260-70.

      La cinta muraria intatta è composta da 14 torri e 2 porte. La Porta Franca o Romea rivolta verso Roma e la Porta Fiorentina rivolta, invece, verso Firenze. Tutto ciò sta a manifestare la sua maestosità che sorprende ancora oggi.

      Piazza Roma, il cuore del borgo, è circondata da prati e orti, un tempo utili per la sopravvivenza della popolazione in caso di assedio. Questa è la piazza principale del paese, su cui affaccia la Pieve di Santa Maria Assunta. Piccolo chiesetta, è da sempre il centro della vita del borgo.

      Il prestigio e la particolarità di questo borgo godono di una fama consolidata ormai da tempo; anche il poeta Dante Alighieri cita Monteriggioni nella Divina Commedia perchè impressionato in prima persona da questa imponente struttura.

      Ci sono delle leggende che narrano di cunicoli segreti e passaggi sotterranei che mettevano in comunicazione il castello con le vicine fortificazioni, addirittura si racconta di una strada che portava fino a Siena.

      Negli ultimi anni Monteriggioni ha assunto maggiore rilevanza turistica essendo stata inserita all’interno del percorso della Via Francigena dal Consiglio d’Europa, fa quindi parte degli Itinerari Culturali. Si tratta di un percorso a piedi che parte da Piazza Roma di Monteriggioni e arriva a Il Campo di Siena.

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      Rosia

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      Rosia Tra leggenda e contemporaneità  Rosia è una frazione del comune di Sovicille e deve il suo nome all'omonimo torrente che scorre nelle vicinanze. Quando pensiamo a questo luogo non possiamo non parlare dell'Eremo di Santa Lucia e del Ponte della Pia. L'eremo...

      Torri

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      Torri Un paesino d'aspetto medievale  Entrando nell'antico borgo di Torri si resta sorpresi dall'atmosfera medievale che vi regna e dagli angoli suggestivi delle piazzette e dei cortili. Il borgo è una frazione del comune di Sovicille, è situato nei pressi del...

      Abbazia di San Galgano

      Abbazia di San Galgano

      Abbazia di San Galgano I resti di uno dei più importanti monasteri toscani   Il luogo include due diversi punti di attrazione: la grande Abbazia con un'enorme chiesa senza tetto e l'eremo di Monte Siepi dove, secondo la leggenda, San Galgano si ritirò come...

      Eremo di Lecceto

      Eremo di Lecceto

      Eremo di Lecceto

      Ambito di plurime esperienze monastiche, di una vita tesa alla preghiera e alla meditazione

       L’Eremo di Lecceto è il più famoso degli eremi agostiniani ed è situato a circa otto km a ovest di Porta San Marco a Siena. L’eremo-fortezza, con una bella torre in pietra, si trova in una posizione assai suggestiva al margine dei bellissimi boschi ricchi di lecci in un’area chiamata Grillanda, a circa 300 metri sul livello del mare. Essendo a solamente un miglio di distanza da San Leonardo al Lago, molti storici li hanno confusi nell’arco del tempo.

      L’Eremo di Lecceto è dotato di un bellissimo torrione e, oltre ad un particolare portico e un notevole campanile, comprende due chiostri: uno del XIII e uno del XV secolo. A stupirci però è il fatto che un eremo così famoso non abbia un fondatore e neppure un anno di nascita ufficiali.

      La comunità dell’eremo fu la prima a seguire la nuova regola di Sant’Agostino grazie all’approvazione del priore Bartolomeo da Venezia. Il monastero è sempre stato abitato dai padri Agostiniani dalla prima metà del 1200 fino alla fine del 1800, tempo della soppressione napoleonica. Nel 1972 una comunità femminile di monache agostiniane vi si trasferisce dopo aver lasciato la città di Siena. La loro vita era completamente tessuta di preghiera, una preghiera fatta di mitezza e di compassione per l’uomo.

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      Castello di Cacchiano

      Castello di Cacchiano

      Castello di Cacchiano Nella parte a sud del Chianti, immerso in ettari di oliveti e vignetiIl Castello di Cacchiano fu fondato nel X secolo dalla famiglia Ricasoli. Da più di mille anni i Ricasoli, la cui prestigiosa nobiltà feudale di origine longobarda risale...

      Lecchi in Chianti

      Lecchi in Chianti

      Lecchi in Chianti Un luogo suggestivo ed emozionanteIl caratteristico borgo di Lecchi in Chianti è fiancheggiato lungo la strada principale che sale fino ad Ama. Con le sue case di pietra e una chiesa più che dignitosa, questo luogo è il posto ideale per una sosta e...

      Castello di Ama

      Castello di Ama

      Castello di Ama Un luogo che racchiude un vino rivoluzionario e tesori di arte contemporanea Ama è un piccolo borgo tra le colline del Chianti storico, dove i vigneti si alternano agli oliveti e al bosco. Un luogo bellissimo e di grandi tradizioni viticole. Nel 1982,...

      Pieve di San Giovanni Battista

      Pieve di San Giovanni Battista

      Pieve di San Giovanni Battista

      Uno dei monumenti più interessanti in stile romanico del contado senese

      La Pieve di San Giovanni Battista, anche conosciuta come la Pieve di Ponte allo Spino, si trova a Sovicille nella piana alluvionale del Piano dello Spino, bagnata dal torrente Rigo. Questo luogo rappresentava una tappa della via imperiale che univa la via Cassia con l’Aurelia.

      Le notizie storiche sulla pieve sono frammentarie, ma i documenti esistenti e la sua struttura architettonica facilitano una ricostruzione parziale della sua storia da parte degli studiosi. La chiesa è menzionata a partire dal 1050, ma l’edificio che ci è pervenuto fu costruito nel secolo successivo dai monaci Vallombrosiani di Torri.

      Questo edificio era la residenza estiva del Vescovo di Siena, mentre il chiostro attesta la presenza di una comunità di presbiteri, cioè giovani non sposati avviati alla vita clericale tramite la convivenza. Dalle arciere, dalle archibugiere e dalle feritoie possiamo dedurre che il complesso fosse fortificato.

      L’elemento più importante della pieve è il campanile, ma anche il suo ingresso è molto particolare perchè qui anzichè salire, si scendono i gradini. Questo è stato fatto affinchè la chiesa dall’interno risulti più slanciata di quello che si immagina dall’esterno. Lo stile si ispira al tardo romanico francese ed è quindi molto vicino al gotico.

      Il luogo non può lasciarci indifferenti perchè lo spirito che aleggia tra le antiche mura dai colori caldi e dalle armoniche architetture è soave, ispira pace e serenità e ammalia con le simbologie di cui si è perso ormai il significato.

       

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      Monte Luco

      Monte Luco

      Monte Luco Vivere la natura in tutta tranquillitàIl Monte Luco è una montagna del Chianti Senese che si innalza poco oltre gli 800 metri ed è caratterizzata sia dalla presenza di pini, abeti, castagni e faggi che, nella zona più in basso, da una fitta macchia...

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      Cetamura Dove ancora vive la vera essenza dell'identità etruscaL’antico insediamento etrusco di Cetamura in Chianti, nel comune di Gaiole in Chianti, ha restituito una ricchezza di manufatti che coprono un arco di tempo di 15 secoli, a partire dal periodo Etrusco,...

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      San Gusmé Il classico paesaggio del Chianti Senese tra vigneti, castelli e fattorieSan Gusmé è un piccolo paesino fortificato a pochi chilometri da Castelnuovo Berardenga. Dall'alto del suo colle domina la vallata sottostante dove all'orizzonte si riconosce facilmente...

      Sovicille

      Sovicille

      Sovicille

      Un paesaggio suggestivo e ricco di memorie storiche

       

      In lontananza Sovicille sembra come una piccola isola immersa nel verde dei boschi e delle colline toscane. Sovicille si trova a circa 10 km da Siena e con i suoi 14.376 ettari rappresenta uno dei comuni più estesi della Provincia.

      La struttura del nucleo antico di Sovicille a forma di ellittica denota le sue origini etrusche. A dimostrazione di ciò questo popolo, e successivamente anche i romani, fondavano i propri villaggi sullo spartiacque delle colline sia per scopi difensivi che per evitare inondazioni e epidemie.

      Il centro storico di Sovicille ha preservato le dimensioni orginarie del 1300 senza espandersi ulteriormente, perchè nel corso dei secoli ha subito guerre, incendi e numerose pestilenze.

      Al di sotto del paese esistono alcuni cunicoli scavati nella roccia in epoca medievale concepiti come vie di fuga secondarie per sfuggire agli assedi. Al posto del Monumento ai Caduti, fino agli anni ’20 esisteva un pozzo-cisterna per l’approvvigionamento idrico del paese. I negozi, fino alla metà del secolo scorso, erano stalle per asini e mulini, poichè Sovicille era un paese di carbonai, boscaioli e barrocciai.

      Il patrimonio storico-artistico del territorio è di assoluto rilievo e può vantare un’ampia presenza di pievi romaniche, abbazie e castelli che punteggiano il suo paesaggio boschivo e collinare. Il comune di Sovicille vanta anche, in Toscana, il numero più elevato di borghi medievali (circa 55) di cui alcuni scomparsi, altri ridotti a case coloniche, altri ancora conservati fino ad oggi senza rimaneggiamenti.

      La frazione di San Rocco a Pilli rappresenta la località più popolosa di Sovicille. Quest’area si è notevolmente estesa negli ultimi decenni lungo le pendici della collina sulla quale svetta il campanile della chiesa parrocchiale. Il paese di era inizialmente sviluppato lungo l’antica strada che metteva in comunicazione Siena con Poggio Civitate e a Roselle.

      Sulla cima di San Rocco si erge la chiesa di San Bartolomeo, che ha avuto una toria molto travagliata alternando tra chiusure e restauri. Oggi però è stata finalmente riaperta al culto.

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      Radda in Chianti

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      Radda in Chianti Una località conosciuta per la sua atmosfera suggestiva e i suoi panorami meravigliosi Radda in Chianti è uno spettacolare borgo medievale racchiuso da possenti mura difensive, situato sulla cima del colle che divide le valli di Arbia e Pesa. Al suo...

      Castellina in Chianti

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      Castellina in Chianti Tra terreni boschivi, fauna selvatica e civiltà etruscaIl pittoresco borgo mantiene tutt'oggi la forma quadrilaterale tipica delle antiche fortificazioni medievali. La fortificazione principale ed il cuore dell’abitato è l’antica Rocca,...

      Panzano in Chianti

      Panzano in Chianti

      Panzano in Chianti Vivere in un'altra epocaLa Via Chiantigiana è una delle più seducenti vie del Chianti Classico. Si snoda attraverso dolci colline, borghi, castelli e cantine dove è possibile degustare il famoso vino DOC. Panzano in Chianti è un tranquillo centro di...